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Prima del 1978: se la tua casa rientra in questa data, fai subito queste 5 verifiche fondamentali

Attenzione palazzi vecchi
Attenzione ai palazzi costruiti prima del 1978 - (vitadelforo.it)

Le abitazioni costruite prima del 1978 possono celare rischi: ecco quali controlli effettuare per garantire sicurezza e salute in casa

Le abitazioni costruite prima del 1978 possono nascondere rischi seri per la salute degli occupanti, soprattutto a causa di materiali e condizioni strutturali ormai superati dalle attuali normative. Se sei proprietario o in procinto di acquistare una casa di questo tipo, è fondamentale effettuare alcune verifiche essenziali per tutelare il benessere tuo e dei tuoi cari. Ecco i cinque aspetti principali da controllare immediatamente.

La giurisprudenza italiana riconosce la responsabilità del locatore per i danni subiti dal conduttore, che può richiedere la riduzione del canone, la risoluzione del contratto o il risarcimento, inclusi i danni alla salute (Cass. civ., sez. III, n. 29329/2019).

I pericoli nascosti nelle case d’epoca

Uno dei rischi più gravi legati agli immobili realizzati prima del 1978 è la possibile presenza di amianto, un minerale fibroso largamente utilizzato in passato per le sue proprietà isolanti e ignifughe. Purtroppo, come confermato da studi recenti e dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro, le fibre di amianto sono altamente cancerogene se disperse nell’ambiente domestico, causando patologie gravissime come tumori ai polmoni, ovaie e laringe.

Palazzi costruiti prima del 1978

Le verifiche da fare sui palazzi costruiti prima del 1978 – (vitadelforo.it)

L’amianto è spesso presente in componenti edilizie quali coibentazioni di forni, materiali per la copertura dei tetti e tubature. Nel caso di sospetto, è imprescindibile affidarsi a professionisti specializzati per effettuare diagnosi e, se necessario, procedere alla rimozione in sicurezza, evitando rischi di contaminazione.

Un altro elemento critico è la muffa, il cui sviluppo è favorito da cattivo isolamento, infiltrazioni d’acqua o umidità persistente. Le muffe non sono solo un problema estetico o strutturale: le spore fungine sono allergeni potenti e possono provocare gravi disturbi respiratori, in particolare in soggetti asmatici, bambini o persone con sistema immunitario compromesso. È consigliabile ispezionare con attenzione angoli, soffitti e pareti e rivolgersi a esperti per interventi che migliorino la ventilazione e risolvano le cause all’origine della proliferazione fungina.

Le vecchie abitazioni sono spesso più vulnerabili agli attacchi di parassiti come formiche carpentiere, scarafaggi e ragni, specie in presenza di umidità e danni strutturali. Oltre al disagio, questi infestanti possono rappresentare un rischio per la salute, trasmettendo batteri e peggiorando la qualità dell’aria interna. Un intervento mirato da parte di specialisti in disinfestazione è pertanto consigliato per monitorare e debellare eventuali infestazioni.

Altro pericolo meno percepito ma altrettanto serio è la presenza di radon, un gas radioattivo che si forma dalla naturale decomposizione dell’uranio nel terreno e nelle rocce. Il radon tende ad accumularsi negli ambienti chiusi, soprattutto nei piani interrati o seminterrati di edifici più vecchi, aumentando il rischio di tumore polmonare nei non fumatori. La misurazione professionale dei livelli di radon e l’adozione di sistemi di ventilazione idonei sono misure indispensabili per la sicurezza degli abitanti.

Prima del 1978, le vernici contenenti piombo erano comunemente impiegate per rifinire pareti e infissi. Questo metallo pesante rappresenta un serio rischio tossicologico, soprattutto per donne in gravidanza e bambini, essendo in grado di causare danni neurologici e altre gravi patologie. È fondamentale verificare la presenza di piombo nelle superfici domestiche ed eventualmente procedere a interventi di bonifica per eliminare ogni traccia di questa sostanza nociva.

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