È stato approvato dal Consiglio dei Ministri il disegno di legge che introduce il Bonus da 400 euro mensili per i caregiver familiari.
Presentata dal Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, la nuova normativa rappresenta un passo decisivo nell’assistenza alle famiglie italiane in condizioni di fragilità, inserendosi nelle priorità indicate dalla Legge di Bilancio 2026.
Il provvedimento prevede un sostegno economico fino a 400 euro al mese, che verrà erogato con cadenza trimestrale dall’INPS, per un totale annuo che potrà raggiungere i 4.800 euro. Tale misura si rivolge esclusivamente ai caregiver familiari che assistono persone con disabilità grave, con particolare attenzione alle condizioni economiche e al carico assistenziale.
Per poter accedere al bonus, i requisiti economici fissati nel disegno di legge sono molto stringenti:
- Reddito personale massimo di 3.000 euro lordi
- ISEE familiare non superiore a 15.000 euro
Questi limiti sono concepiti per concentrare le risorse a favore delle situazioni di maggiore vulnerabilità, evitando dispersioni di fondi e garantendo un aiuto mirato.
Sul piano assistenziale, la misura premia in modo particolare i caregiver conviventi che dedicano almeno 91 ore settimanali all’assistenza di un familiare con disabilità gravissima, come definita dall’articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992. Per queste persone il bonus economico sarà pieno e accompagnato da altre forme di tutela, mentre per gli altri casi sono previste principalmente misure non economiche, come supporto psicologico, formazione, riconoscimento previdenziale e iniziative di conciliazione.
Il disegno di legge definisce infatti quattro fasce di tutela, differenziate in base al numero di ore dedicate all’assistenza e alla convivenza:
- Oltre 91 ore settimanali – convivente: bonus economico più ulteriori tutele
- Da 30 a 91 ore settimanali – convivente: tutele non economiche progressive
- Da 30 a 91 ore settimanali – non convivente: tutele non economiche progressive
- Meno di 30 ore settimanali – convivente o non convivente: tutele non economiche
Tempistiche e risorse stanziate per il Bonus
Nonostante l’approvazione formale, il bonus non sarà subito operativo. Il testo deve ancora completare l’iter parlamentare con l’esame di Camera e Senato. Contestualmente, l’INPS predisporrà una piattaforma digitale dedicata per la registrazione dello status di caregiver e la presentazione delle domande.
L’obiettivo del Governo è quello di rendere il sistema pienamente funzionante entro settembre 2026, utilizzando i 1,15 milioni di euro stanziati per l’anno in corso per le necessarie implementazioni tecniche. Il contributo economico vero e proprio entrerà a regime a partire dal 2027, con risorse annue pari a 207 milioni di euro.

Il contesto più ampio: sostegni e incentivi alle famiglie italiane (www.vitadelforo.it)
Il Bonus caregiver 2026 si inserisce in un quadro di misure più ampio rivolto a sostenere le famiglie in difficoltà e a contrastare fenomeni di spopolamento, soprattutto nei piccoli comuni come Loceri, in Sardegna, che ha varato incentivi per nuovi residenti e agevolazioni per l’acquisto della prima casa. Questi programmi, cofinanziati da fondi regionali, statali ed europei, mirano a migliorare la qualità della vita nei centri minori attraverso contributi per l’energia, sostegno all’imprenditoria familiare e agevolazioni per i servizi scolastici.
In parallelo, nelle politiche di welfare si affiancano anche altre iniziative come la Carta della cultura giovani e del merito, prevista dalla Legge di Bilancio 2023, che offre ai giovani di 18 anni un contributo di 500 euro per acquisti culturali, e i bonus sociali per ridurre le spese energetiche destinati a nuclei in condizioni di disagio economico o fisico.
Il Governo, con il ministro Locatelli in prima linea, sta quindi costruendo un sistema integrato di sostegni che non solo punta a garantire un aiuto economico diretto ai caregiver, ma prevede anche misure complementari per facilitare il benessere delle famiglie e promuovere inclusione sociale e culturale.
Un nuovo passo verso il riconoscimento del lavoro invisibile
Il riconoscimento del ruolo dei caregiver familiari attraverso il Bonus da 400 euro rappresenta un segnale concreto di attenzione verso un lavoro, spesso invisibile, di cura e supporto che coinvolge milioni di italiani. L’attenzione rivolta dall’esecutivo guidato da Giorgia Meloni, con Alessandra Locatelli al Ministero per le Disabilità, testimonia una volontà di intervenire con strumenti mirati e sostenibili, capaci di incidere positivamente sulla vita delle famiglie e sulla qualità dell’assistenza a chi più necessita.
Il percorso legislativo che si apre ora sarà determinante per definire nel dettaglio le modalità di accesso e le ulteriori tutele previste, ma il traguardo raggiunto segna già un cambiamento significativo nel panorama delle politiche sociali italiane.








