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Mutuo, se la banca lo rifiuta c’è una soluzione immediata: così realizzi il tuo sogno

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Se la banca non ti approva il mutuo, fai così - Vitadelforo.it

Le nuove regole UE e i criteri bancari rendono più selettiva la concessione dei mutui, ma strategie mirate e consulenze personalizzate aiutano a superare un rifiuto.

Ottenere un mutuo per l’acquisto della casa dei propri sogni non è un diritto acquisito ma un processo che richiede un’attenta valutazione da parte della banca. L’istituto di credito deve infatti verificare la solidità del richiedente e la validità delle garanzie offerte, per cui spesso può succedere che la richiesta venga respinta. Le motivazioni di un rifiuto possono essere molteplici, spaziando dal reddito insufficiente alla presenza di segnalazioni negative nei sistemi di controllo creditizio, fino a problematiche legate all’immobile stesso.

Le normative europee più recenti, come il Regolamento (UE) 2024/1623 e il Codice delle Valutazioni Immobiliari italiano, hanno rafforzato i criteri di valutazione, imponendo alle banche di stimare con precisione il valore dell’immobile in relazione al finanziamento richiesto. Questo rende ancora più stringenti le condizioni per l’erogazione del mutuo, specie in un contesto economico dove il rischio di insolvenza deve essere minimizzato.

I principali motivi per cui una banca può rifiutare un mutuo

La banca non si limita a controllare la documentazione formale, ma effettua una valutazione approfondita del merito creditizio, che si basa su tre elementi fondamentali: la capacità di rimborso del mutuatario, la sua affidabilità creditizia e le garanzie reali e personali offerte. Se uno di questi aspetti presenta debolezze, la richiesta può essere respinta. Tra le cause più comuni troviamo:

  • Reddito insufficiente o instabile: le banche applicano parametri rigorosi per valutare la sostenibilità della rata, spesso stabilendo che il rapporto rata/reddito non superi il 30-35%. La situazione è più complessa per lavoratori con contratti precari, autonomi con fatturati altalenanti o chi ha una storia reddituale recente poco solida.
  • Presenza di altri finanziamenti in corso: un elevato indebitamento pregresso riduce la capacità di rimborso e può determinare il rifiuto.
  • Segnalazioni negative in banca dati come CRIF: ritardi o mancati pagamenti precedenti comportano una segnalazione che blocca ulteriori richieste per almeno 90 giorni.
  • Problemi legati all’immobile: irregolarità urbanistiche, abusi edilizi o perizie che attribuiscono un valore inferiore al prezzo di acquisto possono compromettere la concessione del mutuo.
  • Garanzie insufficienti: la banca valuta non solo l’immobile ma anche garanzie personali come garanti o coobbligati, la cui affidabilità è scrutinata attentamente.
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Così non possono non approvarti il mutuo – Vitadelforo.it

Quando una richiesta di mutuo viene respinta, non significa che il sogno sia irrimediabilmente compromesso. Esistono diverse strategie per migliorare il profilo finanziario e aumentare le chance di successo:

  • Allungare la durata del mutuo: estendere la durata fino a 30 anni o anche oltre, soprattutto per giovani under 36, può ridurre l’importo della rata mensile.
  • Ridurre la somma richiesta: abbassare l’importo del finanziamento per rendere la rata più sostenibile.
  • Estinguere debiti preesistenti: diminuire il carico debitorio complessivo migliora il rapporto rata/reddito.
  • Cointestare il mutuo: coinvolgere un partner o un familiare con reddito stabile aumenta la capacità di rimborso.
  • Inserire un garante affidabile: un soggetto con adeguata solidità patrimoniale può coprire eventuali difficoltà nei pagamenti.
  • Presentare una documentazione più completa: soprattutto per autonomi e freelance, allegare estratti conto, contratti, bilanci provvisori e storico clienti incrementa la trasparenza del profilo.
  • Valutare offerte di banche diverse: ogni istituto ha criteri propri e alcuni potrebbero essere più flessibili nel concedere mutui a profili non tradizionali.

Per quanto riguarda l’immobile, è consigliabile effettuare una verifica preliminare urbanistica e catastale prima di firmare il compromesso per evitare sorprese. In caso di difformità o abusi edilizi, la regolarizzazione è fondamentale prima di richiedere il mutuo. È anche possibile negoziare con il venditore per rivedere il prezzo o chiedere che risolva eventuali problematiche giuridiche legate al bene.

La segnalazione al CRIF viene effettuata dalla banca in caso di rifiuto della richiesta di mutuo o per ritardi nei pagamenti. Tale segnalazione blocca ulteriori richieste per 90 giorni e può complicare la situazione finanziaria del richiedente. Per gestire questa criticità, è fondamentale richiedere una visura CRIF per conoscere lo stato delle proprie segnalazioni e pianificare la richiesta successiva solo dopo la scadenza del blocco.

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