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Washington, 30 gennaio 2026 – Donald Trump è tornato al centro dell’attenzione, questa volta con un messaggio diretto ai suoi sostenitori su Truth Social. Sono le 7 del mattino sulla costa est quando l’ex presidente degli Stati Uniti pubblica un post che più che un semplice aggiornamento suona come una dichiarazione d’intenti: “Sarò forse il migliore presidente della storia”. Non è una promessa elettorale tradizionale, piuttosto una sfida lanciata mentre la corsa alle presidenziali di novembre si fa sempre più calda.

La corsa alla Casa Bianca prende davvero forma

La giornata a Washington comincia con il solito brusio nei corridoi del potere. Negli uffici di Capitol Hill, i collaboratori repubblicani rilanciano subito il post, che in poco tempo fa il giro dei siti e delle trasmissioni tv. Per chi lo sostiene, le parole di Trump sono una prova di forza, quasi una rivendicazione dopo mesi di tensioni nel partito. “Trump non è mai stato così deciso”, ha raccontato un consigliere sotto anonimato a NBC News. Per gli osservatori, il messaggio va letto insieme alle mosse dei suoi rivali: tra interviste televisive e comizi in Ohio e Pennsylvania, la campagna repubblicana si prepara a una primavera rovente.

Truth Social, il megafono senza filtri

Truth Social, la piattaforma lanciata da Trump nel 2022 dopo il ban da Twitter, si conferma ancora una volta il mezzo preferito per parlare direttamente alla base. Qui niente filtri, niente mediazioni. Il linguaggio è sempre diretto, spesso sopra le righe, pensato per tenere stretti i suoi fan, che da anni seguono ogni sua parola. Nel post di oggi, Trump ha scelto una formula aperta, che lascia spazio a diverse interpretazioni. “Sarò forse il migliore presidente della storia” – una frase che può colpire sia gli indecisi, sia i più accaniti sostenitori. Dietro c’è la volontà di ribadire il suo ruolo centrale nella politica americana.

Reazioni contrastanti tra democratici e repubblicani

I commenti non sono mancati. Dal fronte democratico, diversi esponenti hanno bollato il messaggio come “autocelebrativo e poco concreto”. John Ossoff, senatore della Georgia, non ha resistito a una battuta: “Se Trump torna alla Casa Bianca, almeno speriamo che impari dagli errori passati”. Dall’altra parte, i repubblicani vicini a Trump hanno subito rilanciato: “Solo lui può rimettere il Paese in carreggiata”, ha detto Steve Bannon in diretta radio a mezzogiorno. Per gli analisti, la divisione tra i due schieramenti resta netta, e ogni parola può aumentare il divario.

Sondaggi in equilibrio, ma pesa l’incognita giudiziaria

Sul fronte numeri, i sondaggi più recenti di Gallup, usciti la settimana scorsa, mostrano Trump e Joe Biden praticamente testa a testa: 46% contro 45% tra gli elettori più probabili. Il vantaggio si riduce in vista delle primarie in Stati chiave come Arizona e Florida. Ma resta un’incognita pesante: i procedimenti giudiziari aperti contro l’ex presidente. Secondo Politico, nelle prossime settimane si capirà se le indagini federali potranno davvero influire sulla campagna.

La forza (e il rischio) della comunicazione social

Non è la prima volta che Trump si definisce protagonista assoluto attraverso Truth Social. Nei mesi scorsi aveva già parlato dei “successi della sua amministrazione” e promesso riforme “senza precedenti”. Stavolta, però, il tono è più diretto: meno slogan elettorali, più affermazioni che definiscono la sua identità politica. Per alcuni strateghi repubblicani, questo può essere il modo per coinvolgere quell’elettorato stanco delle solite alternative. Ma attenzione: tra post continui e dirette, c’è il rischio di esagerare e stancare il pubblico.

Verso novembre: clima incerto e tensione alta

A Washington si respira un’aria di attesa e tensione. La strada verso le presidenziali è piena di incognite: dai numeri nei sondaggi alle questioni giudiziarie, fino all’efficacia della comunicazione online. Intanto Trump continua a spingere la sua candidatura con slogan sui social, convinto che questa sia la via per tornare alla Casa Bianca. E nella politica americana, basta spesso un post all’alba per cambiare il ritmo della giornata.

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