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ISEE sbagliato, che succede all’Assegno Unico: quando rischi l’accredito e cosa fare

ISEE sbagliato, che succede all'Assegno Unico, i dettagli
ISEE sbagliato, che succede all'Assegno Unico, i dettagli- vitadelforo.it

ISEE sbagliato, ecco che succede all’assegno unico: ecco quando rischi l’accredito, cosa fare, tutti i dettagli

Con l’avvio del nuovo anno, numerose famiglie italiane si trovano a fare i conti con l’Assegno Unico e la necessità di presentare un ISEE aggiornato e corretto per ottenere il beneficio. Tuttavia, errori nella compilazione o nella presentazione del modello possono compromettere l’accredito dell’assegno, creando confusione e ritardi. È fondamentale comprendere quali sono le conseguenze di un ISEE errato e quali sono i passaggi necessari per evitare problemi nel 2026.

L’Assegno Unico Universale viene erogato dall’INPS alle famiglie in base alla situazione economica certificata dall’ISEE. Qualora il documento sia compilato in modo errato o presenti dati difformi dalla realtà, l’INPS potrebbe sospendere o ricalcolare l’importo dell’assegno, con conseguenti ritardi nei pagamenti. In particolare, se l’ISEE errato risulta inferiore rispetto alla situazione reale, l’assegno potrebbe essere accreditato in misura maggiore rispetto a quanto spettante, esponendo il beneficiario al rischio di dover restituire la somma percepita indebitamente.

Negli ultimi mesi, l’INPS ha rafforzato i controlli incrociati sui dati forniti, avvalendosi di strumenti digitali sempre più sofisticati per verificare la veridicità delle informazioni. Questo significa che gli errori o le omissioni vengono individuati più rapidamente, e di conseguenza è più frequente la sospensione degli accrediti o la richiesta di integrazione documentale.

Come procedere in caso di ISEE difforme o errato

Se si scopre di aver presentato un ISEE non corretto o non aggiornato, è necessario agire tempestivamente per evitare la sospensione dell’Assegno Unico o la richiesta di restituzione delle somme. Il primo passo è presentare una nuova dichiarazione ISEE aggiornata e corretta, tenendo conto di tutte le variazioni intervenute nel nucleo familiare o nel reddito.

SEE sbagliato, che succede all'Assegno Unico

SEE sbagliato, che succede all’Assegno Unico- vitadelforo.it

L’INPS consente di aggiornare la domanda dell’Assegno Unico anche in corso d’anno, quindi è possibile correggere la situazione e ottenere il calcolo corretto dell’importo spettante. È importante inoltre conservare tutta la documentazione che attesta le variazioni, come certificati di nascita, atti di matrimonio, o comunicazioni di reddito, da allegare eventualmente in caso di richieste di chiarimenti da parte dell’ente.

Le tempistiche per la rettifica possono influire sulla continuità dell’erogazione dell’Assegno Unico. Un aggiornamento tempestivo evita la sospensione dei pagamenti e garantisce la regolarità dell’accredito. Viceversa, ritardi nella correzione possono comportare la sospensione temporanea del beneficio fino alla verifica e al riconteggio.

È inoltre fondamentale ricordare che, in caso di accertamento di dati falsi o non veritieri, si rischiano sanzioni amministrative e, in casi più gravi, anche penali. Per questo motivo, è sempre consigliabile affidarsi a un professionista o a un CAF per la corretta compilazione dell’ISEE.

La gestione corretta del modello ISEE nel 2026 rappresenta quindi un elemento chiave per assicurarsi il diritto all’Assegno Unico senza intoppi. Con l’incremento dei controlli da parte dell’INPS, la trasparenza e la precisione delle informazioni sono imprescindibili per evitare ritardi, sospensioni o richieste di restituzione delle somme percepite.

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