Contributi alle famiglie con ISEE basso: in che consiste il nuovo Bonus che arriva fino a 20 mila euro e la modalità di richiesta.
Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2026, si introduce un importante strumento a sostegno delle famiglie italiane con figli minori: il fondo sport famiglia, una misura pensata per agevolare l’accesso allo sport dei giovani in nuclei familiari con risorse economiche limitate. Questa novità si inserisce in un contesto più ampio di politiche sociali volte a promuovere il benessere, la salute e l’inclusione sociale delle nuove generazioni, valorizzando lo sport come leva educativa e sociale.
Fondo sport famiglia: obiettivi e beneficiari
Il fondo sport famiglia nasce con l’obiettivo di superare le barriere economiche che spesso impediscono ai minori di praticare attività sportive. In particolare, la misura si rivolge alle famiglie con un indicatore ISEE fino a 20.000 euro, soglia che comprende un’ampia fascia di nuclei con redditi medio-bassi, i quali faticano a sostenere i costi di iscrizione e frequenza presso associazioni sportive.
Il contributo previsto dal fondo copre, in tutto o in parte, le spese legate all’iscrizione e alla partecipazione alle attività organizzate da associazioni sportive dilettantistiche (ASD) riconosciute dal CONI e affiliate alle federazioni sportive nazionali o agli enti di promozione sportiva. Questa scelta garantisce che le risorse vengano destinate a realtà strutturate, rafforzando al contempo il tessuto sportivo locale.
Oltre a un sostegno economico diretto, il fondo promuove la diffusione della cultura sportiva, considerata un elemento fondamentale per lo sviluppo fisico, relazionale ed educativo dei giovani. Lo sport viene così riconosciuto come strumento di inclusione sociale e prevenzione del disagio giovanile, rafforzando la coesione sociale e il benessere collettivo.

Il Bonus sport per le famiglie – vitadelforo.it
Per l’anno 2027 la dotazione iniziale del fondo è di due milioni di euro. Tale importo costituisce la base finanziaria per tradurre gli obiettivi sociali in un sostegno concreto alle famiglie, con la possibilità di incrementare la dotazione in base alle esigenze e alle domande pervenute.
L’operatività del fondo sarà regolata da specifici decreti ministeriali, che definiranno i criteri di accesso, la documentazione richiesta, le modalità di verifica dell’ISEE e i criteri di priorità in caso di domande superiori alle risorse disponibili. Le associazioni sportive beneficiarie dovranno inoltre garantire trasparenza nel corretto utilizzo dei fondi, assicurando che siano impiegati esclusivamente a favore delle finalità previste dalla legge.
Il Ministro per lo Sport e i Giovani ha sottolineato che questa misura rappresenta un ulteriore passo verso il riconoscimento dello sport come diritto sociale universale, in linea con l’articolo 33, comma 7, della Costituzione, che promuove l’attività sportiva per tutti, indipendentemente dalla condizione economica delle famiglie.
Dote Famiglia 2025: un’iniziativa complementare per l’attività sportiva e ricreativa
Parallelamente al fondo sport famiglia, nell’ambito delle politiche per lo sport giovanile, è in corso il programma “Dote Famiglia 2025”, con un fondo di 30 milioni di euro destinato a incentivare l’attività motoria e uno stile di vita sano per i minori dai 6 ai 14 anni con ISEE inferiore a 15.000 euro.
Queste due misure – il fondo sport famiglia e la Dote Famiglia – si inseriscono in un quadro legislativo e finanziario che riconosce l’importanza dello sport non solo come attività fisica ma come fattore di inclusione, educazione e salute pubblica. La riduzione degli ostacoli economici all’accesso allo sport per i minori rappresenta un investimento nel futuro delle nuove generazioni e nella coesione sociale del Paese.
Con l’avvio delle procedure attuative e la definizione delle modalità di accesso, si aprono quindi nuove opportunità per migliaia di famiglie italiane, consentendo ai figli di praticare sport in maniera regolare e qualificata, con ricadute positive sul piano individuale e comunitario. Questi interventi diventano un volano per il rafforzamento del sistema sportivo nazionale e per la promozione di corretti stili di vita, in un momento in cui il benessere e la salute dei giovani sono priorità strategiche per il Governo e le istituzioni locali.








